Carocci inaugura la pubblicazione in vista dei 500 anni dalla morte nel 2033

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A dare il via alla collana non sono il Furioso, né le commedie, ma le Lettere, curate da Chiara De Cesare con un'introduzione di Paolo Procaccioli. Il volume - 696 pagine - arriva in libreria per Carocci il 10 luglio e inaugura la nuova Edizione nazionale delle opere di Ludovico Ariosto, istituita con Decreto del Ministro della Cultura n. 119 dell'11 aprile 2025 e promossa da una Commissione scientifica che comprende, tra gli altri, Lina Bolzoni, Emilio Russo (presidente) e Franco Tomasi. Il progetto, articolato in otto volumi (che include Opere narrative, Lettere, Carmina, Rime, Egloghe, Commedie, Satire, Erbolato, alcuni suddivisi in più tomi), punta a restituire un'immagine rinnovata del poeta ferrarese in vista del quinto centenario della morte (il 6 luglio 1533), unendo nuove edizioni critiche fondate sulla ricognizione della tradizione manoscritta e a stampa a un apparato di commento pensato anche per il lettore non specialista. Le prossime uscite, a partire da inizio 2027, riguarderanno le Rime: prima le Rime secondo il ms. Rossiano, a cura di Nicole Volta, cui seguiranno le Rime di dubbia attribuzione, poi due tomi delle Commedia, Cassaria in prosa e Suppositi in versi.