Il presidio dei giorni scorsi di Cascina Rossa sotto il palazzo del ComuneRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici"Sono passati giorni dalla scadenza della convenzione e ancora non c’è nessuna garanzia da parte del Comune di Cascina sulla continuità del servizio dell’Ospedalino di Navacchio". E’ questa la dura presa di posizione di Cascina Rossa in merito alla polemica, scatenata qualche mese fa, sul rischio di una chiusura del presidio sanitario di Navacchio. Un nodo che, per il partito di estrema sinistra, non è ancora stato risolto e che, a convenzione scaduta, lascia le persone con diversi interrogativi sulla continuità dei servizi. "Il destino della Casa di Comunità è appeso all’incertezza più totale. Questo è quanto emerso nell’incontro che una nostra delegazione ha ottenuto con l’assessora Guainai. Un accordo fantasma".
Sulla convenzione scaduta il 1 luglio, continua Cascina Rossa: "L’assessora ha prospettato solamente una vaga “possibile continuità”, che è però totalmente vincolata a un accordo tra Regione Toscana, Asl e Misericordia. Un accordo che, come ci è stato confermato, al momento è semplicemente in ipotesi".
A rendere il quadro ancora più inaccettabile secondo il partito è l’atteggiamento del sindaco Michelangelo Betti: "L’amministrazione ha ammesso che al vertice del 25 maggio tra Asl e Misericordia, Betti non è stato nemmeno invitato, nonostante avesse fatto promesse in campagna elettorale. Di fatto, da oltre 40 giorni non c’è una sua dichiarazione pubblica su questa vertenza: un silenzio istituzionale gravissimo di fronte al rischio di perdere 26 posti letto e 20 posti di lavoro".








