HomeEsteri"Noi i più potenti al mondo"Trump al 250° anniversario Usa "I comunisti non vinceranno mai" .Donald Trump alle celebrazioni dei 250 anni degli Usa al Mount RushmoreRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciI casi sono due: o non sa più cosa fare e, per recuperare consenso in vista delle midterm, ha pensato di raschiare il fondo del barile, o vive in un mondo parallelo. Sta di fatto che Donald Trump ha trasformato il discorso al Mount Rushmore, in South Dakota, dove sono ritratti i padri fondatori in qualcosa a metà fra un comizio e un discorso di rifondazione, dove è tornato protagonista un grande classico: la paura del comunismo. Era anche partito in modo quasi istituzionale. Il Tycoon è salito su un enorme palco, decorato con i colori della bandiera nazionale, dopo essere stato accolto da un bagno di folla. Prima di partire per il South Dakota, ha firmato un proclama in cui esorta tutti gli americani "a celebrare con orgoglio questa giornata, con tutte le cerimonie del caso, per onorare la gloriosa eredità, la storia e i risultati della nostra amata Repubblica". Chi sperava in un gesto inclusivo è stato ben presto deluso.
All’inizio del suo discorso, durato circa mezz’ora, Trump ha voluto rendere omaggio alla Dichiarazione di Indipendenza, definita come "una serie di verità sacre che trascendono il tempo e lo spazio, creando la più grande forza di virtù, pace, prosperità e grandezza sulla faccia della Terra". Non è mancato un excursus storico dove, partendo da George Washington è passato per la guerra civile, ha ricordato che furono proprio gli Stati Uniti "a uscire vittoriosi da due guerre mondiali, sconfiggendo le forze del male in ogni occasione e liberando milioni di persone in tutto il mondo dalle tirannie più crudeli che l’umanità abbia mai dovuto affrontare". Una rivoluzione, quella della storia americana che è ancora in atto e qui ha calato l’asso.











