HomeForlìCronaca‘Under 29 but me’ alla Rocca. La pianista Marcotulli sul palcoLa compositrice romana condividerà la scena con alcuni dei più promettenti musicisti del jazz contemporaneoRita Marcotulli, pianista e compositrice romanaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciAnche quest’estate l’Emilia-Romagna Festival torna a fare tappa a Forlì, riportando la grande musica negli spazi della città. Stasera alle 21 sarà la Rocca di Caterina a ospitare uno degli appuntamenti della 26ª edizione con Rita Marcotulli e il suo nuovo progetto ‘Under 29 but me’, il nuovo progetto con cui la pianista e compositrice romana sceglie di condividere il palco con alcuni dei più promettenti musicisti del jazz contemporaneo. Il concerto segna il ritorno di Marcotulli dopo il successo dell’opera multimediale ‘Caraviaggianti’ e nasce dalla sua visione musicale aperta alle contaminazioni e dall’attenzione rivolta ai nuovi talenti.
Considerata una delle compositrici italiane più apprezzate a livello internazionale, Marcotulli ha collaborato con artisti come Pino Daniele, Giorgio Gaber, Gino Paoli e Noa. Alla carriera concertistica ha affiancato anche quella di autrice per il cinema: la colonna sonora di ‘Basilicata Coast to Coast’ di Rocco Papaleo le è valsa il Ciak d’Oro, il Nastro d’Argento e il David di Donatello come migliore musicista. Il repertorio del concerto forlivese porta la firma della stessa Marcotulli e della figlia Elettra Minieri, che contribuisce con le proprie composizioni. Attorno a loro si muove un ensemble scelto per rappresentare alcune delle voci più interessanti della scena attuale: Ava Alarmi, cantante di origini iraniane dal timbro intenso e ricco di sfumature; Andrea Cardone, sassofonista che unisce la tradizione jazzistica a sonorità urbane e sperimentali; Damiano De Matteis, contrabbassista apprezzato per il senso del groove e la sensibilità melodica; e Daniele Bucci, batterista dal tocco moderno e versatile. Insieme danno vita a una formazione che fonde la lunga esperienza di Marcotulli con il linguaggio delle nuove generazioni, restituendo un ritratto del jazz contemporaneo.








