"La strada Bagnorese è pronta e potrebbe riaprire, ma io non firmerò nessun atto per riaprirla perché non me può fregare di meno". La posizione assunta dal presidente della Provincia Stefano Bandecchi non ha lasciato indifferente Orvieto. La sindaca Roberta Tardani prova ad arginare l’inattesa ed estrema dichiarazione di Bandecchi il quale sostiene di non voler riaprire la strada il cui blocco impedisce da gennaio la circolazione verso Canale come “reazione“ al fatto di essere sotto inchiesta per corruzione da parte della Procura di Terni in relazione alla compravendita da Stefano Biagioli del titolo sportivo dell’Orvietana. Tanto è vero che lo stesso Bandecchi ha invitato il procuratore ad intervenire affinché la strada venga riaperta.
La sindaca di Orvieto cerca di arginare questo fiume in piena: "Ho parlato con il vicepresidente della Provincia, Francesco Ferranti, sollecitandolo a trovare tutte le soluzioni possibili affinché si possa procedere alla riapertura a senso unico alternato della strada Bagnorese, come era programmato. Mi ha riferito che stanno predisponendo le procedure amministrative necessarie per consentire di sbloccare la situazione che si è venuta a creare dopo l’indagine della magistratura. Quanto accaduto in questi giorni non deve avere ripercussioni sui cittadini di Canale che attendono di poter veder ripristinato un collegamento importante dopo mesi di disagi. Intanto lunedì e martedì prossimo, come annunciato, interverremo sulla strada de La Cacciata per asfaltare i tratti più critici e rendere maggiormente sicuro uno dei percorsi alternativi alla chiusura della Bagnorese".







