HomeLa SpeziaCronacaIl mito di Lear all’Amfiteatrof. In scena ’Il sogno di Cordelia’Il dramma shakespeariano sul potere dei legami familiari rivisitato dall’irlandese Carr. All’auditorium dell’Ospitalia del Mare per la seconda tappa del Levanto Music Festival . .Sarah Pesca, protagonista del dramma insieme a Vittorio RistagnoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciIl rapporto atavico tra Lear e Cordelia si può anche spogliare della solennità shakespeariana. Può essere pure un crudo, contemporaneo e viscerale passo a due. È ‘Il sogno di Cordelia’, lo spettacolo teatrale scritto dalla drammaturga irlandese Marina Carr e tradotto da Valentina Rapetti, che approda domani, alle 21.30, nell’Auditorium dell’Ospitalia del Mare, in occasione della seconda tappa del Levanto Music Festival Amfiteatrof. Un appuntamento che interroga lo spettatore sul potere distruttivo dell’invidia e sulla complessità dei legami familiari, e la scena diventa un campo di battaglia emotivo.

Il testo, nato su commissione della Royal Shakespeare Company, non ripropone il dramma originale, ma lo punge e lo schernisce, ponendo al centro due figure umane spogliate di ogni eroismo: un padre, compositore geniale e tormentato, e sua figlia, talentuosa ma intrappolata nelle ombre del passato. Come sottolineato nelle note di regia, l’opera esplora la violenza dei rapporti sanguinosi non attraverso l’imponenza archetipica, ma mediante il confronto diretto e serrato di due esseri umani pronti a distruggersi. A dare corpo e voce a questa tensione drammatica sono gli interpreti Sarah Pesca e Vittorio Ristagno, diretti da Fausto Cosentino. La regia di Cosentino — figura di spicco della scena lirica e di prosa, già collaboratore di registi internazionali e profondo conoscitore della drammaturgia contemporanea — firma uno spettacolo caratterizzato da una cifra stilistica onirica e visionaria.