Sestu.05 luglio 2026 alle 00:32
Una tradizione che si rinnova da ventidue anni. Ancora una volta a Sestu è andata di scena la mietitura tradizionale, ieri mattina. Un’iniziativa a cui tutti potevano partecipare, organizzata dalla famiglia Mereu, che da tempo ha fatto della terra la sua vita e per questo vuole coinvolgere chiunque.
«Eravamo più di cinquanta persone, nello spazio dietro alla piscina comunale», racconta Gabriele Mereu, «c’erano mio padre, Ignazio Mereu, fondatore del vivaio di famiglia, che a 82 anni è sempre in forma, e poi i miei fratelli, Davide, Maurizio, Silvio, i nostri figli e tanti amici». Un appuntamento di altri tempi, che nel mondo contadino rappresenta l’estate. «Ci siamo svegliati molto presto», racconta Rita Ghironi, habitué della mietitura ed esperta creatrice di cestini in giunco e fieno, una materia che insegna anche all’Università della Terza Età di Sestu. «Ci ha accolto una distesa di grano, una vista bellissima. Così come è stato bellissimo vedere gli antichi attrezzi, come la mieti-lega, che taglia il grano e lo lega in fasce. Io, le mie allieve, anche la maestra più anziana, Gina Lai, che ha 92 anni, abbiamo raccolto il grano. Una bellissima esperienza, spero duri sempre». La famiglia Mereu utilizza per la mietitura gli attrezzi e le macchine della propria collezione, alcune dei primi del ‘900. «Organizziamo tutto questo per mostrare anche ai giovani come si faceva, il bello di toccare la terra con mano. A Sestu siamo rimasti gli ultimi a fare la mietitura come una volta», conclude Gabriele Mereu.









