Il caso 05 luglio 2026 alle 00:34«L’opposizione indichi una rosa di nomi, la porto io alla maggioranza»

L’opposizione presenti una rosa di nomi per favorire la nomina di un presidente di garanzia, «la sottopongo io al centrodestra». Ignazio La Russa rilancia la proposta fatta tre mesi fa che - dice - è ancora valida per provare ad uscire dallo stallo in cui si trova la Rai.

«Ritirate Agnes»

«Come sempre ci vuole un compromesso. Dico al centrodestra: ritirate Agnes. Dico alla sinistra: volete un presidente di garanzia? Fate una rosa di nomi che la sottopongo io al centrodestra e provo anche a cercare un nome di garanzia. Non potete però chiedermi che per fare entrare uno di garanzia ne debba uscire uno di centrodestra che fa perdere l’equilibrio dei numeri», dice il presidente del Senato parlando ad una iniziativa a Pantelleria. «D’altra parte, se un nome lo suggerissi io verrebbe subito classificato come fascista. Se loro domani ci danno una rosa di nomi accettabile per il centrodestra io provo a trovare la quadra». Ma Pd e Avs rispondono con un no secco: «Tempo scaduto - dicono - ormai resta una frattura istituzionale non solo legata alle nomine ma anche alla mancata riforma dell’ente radiotelevisivo pubblico». «Il governo Meloni - spiega il dem Piero De Luca - ha fatto scivolare indietro il nostro Paese sulla tutela della libertà di stampa. Le dimissioni dalla Commissione di Vigilanza hanno consentito di accendere un faro e denunciare la frattura politica ed istituzionale legata alla gestione della Rai e alla mancata attuazione della sua riforma. Ricordiamo che il regolamento Ue dell’European Media Freedom Act (Emfa) è entrato in vigore quasi un anno fa, in data 8 agosto 2025, e da allora il governo e la maggioranza di destra non hanno fatto nulla per applicare in Italia le disposizioni necessarie, continuando a mantenere pratiche e norme che violano la nuova disciplina».