PORDENONE - «Ho partecipato con la squadra nazionale al campionato italiano di team gym a Lignano, si tratta di una disciplina acrobatica che deriva dalla ginnastica. Abbiamo vinto la medaglia di bronzo. Ora il cento alla Maturità, sono felicissima». Tra un salto al trampolino e un'acrobazia a corpo libero, Angelica Moretto, 19enne di Taiedo di Chions e studentessa di scienze umane al liceo Leopardi-Majorana, ha conquistato il massimo voto alla Maturità. «L'ho scoperto - spiega l'atleta azzurra - mentre ero al centro commerciale con mia zia, hanno scritto nel gruppo whatsapp che erano usciti i risultati. Ho cercato al volo un posto dove prendesse bene per controllare, poi la gioia».

GRIGOLETTI All'esame orale, Angelica ha raccontato la sua evoluzione: «Da piccola volevo fare la maestra, ma con lo studio ho allargato la mia prospettiva. Mi iscriverò alla facoltà di medicina a Padova o a Udine. Per quanto riguarda lo sport, ho praticato per anni la ginnastica artistica, ho anche insegnato. Ora sono passata alla team gym, un orgoglio partecipare al campionato nazionale. Il cento? Lo dedico a mamma Lara e a papà Francesco».Al linguistico del Grigoletti, Martina Grizzo, 19enne di Pordenone, ha conquistato il cento e lode. «Il giorno dell'orale - racconta - ero emozionata. Nel discorso personale ho parlato degli ultimi due anni determinanti per la mia crescita. In quarta sono stata un anno in California, a Santa Maria, ospite in famiglia. Un'esperienza che mi ha cambiata. Negli Usa il sistema scolastico è differente, io ho frequentato l'high school. Mi sono trovata bene ed è stata dura tornare, rimettersi in pari con la scuola. In Italia si studia di più». Tra i momenti più importanti del liceo, Martina ricorda gli stage di lingua: «Siamo stati in seconda a Malta e in terza a Vienna. Tra le altre attività extracurricolari, sono stata l'angelo di Pordenonelegge». Dopo le esperienze internazionali, Martina ora guarda al futuro: «Mi iscriverò a economia aziendale per specializzarmi in management o marketing, a Trieste o Venezia. Il sogno? Diventare manager d'hotel». LEOMAJOR Conquista il cento e lode al classico del Leopardi-Majorana, Giulia Toffoli, 18enne di Pordenone. «L'ho saputo oggi (ieri) - racconta - stavo guardando l'orale di una mia compagna e all'improvviso ho ricevuto la notizia. Non me l'aspettavo, perché non sono sempre sicura delle mie capacità, ma sono felice». All'orale, Giulia ha raccontato la sua evoluzione nel corso del liceo: «Ero timida e piena di dubbi. Un momento che ricordo con particolare affetto è stato alla fine del secondo anno, quando il prof di scienze mi ha detto "ce la farai". Ho combattuto contro la mia ansia da prestazione e alla fine ce l'ho fatta». Tra le attività extracurricolari che la 18enne ha ricordato al colloquio, le esperienze in ospedale: «Ho fatto due stage al Civile di Pordenone, il primo in immunologia e allergologia e l'altro in neurologia. Sono state toccanti le visite con i pazienti con alzheimer, lì ho capito che era la mia strada. La lode? La dedico alla mia famiglia, in particolare ai nonni Carlo e Lucrezia».Un altro cento e lode in "casa Leomajor". Giorgia Cempellin, 19enne di Cordenons, studentessa di scienze sociali. Anche Giorgia ha raccontato del suo percorso di maturazione. «Dal punto di vista scolastico - spiega - sono passata da uno studio "per dovere" al piacere di ampliare il mio bagaglio culturale. Mentre dal punto di vista umano, ho imparato a far sentire la mia voce. All'inizio ho vissuto momenti di fragilità, ero timida e introversa. Poi ho trovato il mio spazio e mi sono aperta». Adesso Giorgia pensa ai nuovi obiettivi: «Vorrei studiare psichiatria a Padova. Rappresenta la sintesi del mio percorso, ho capito che la cura delle persone è la mia strada». Cento al classico Leopardi-Majorana per Giulia Garbo, 18enne di Budoia. «Ho incentrato il mio discorso personale - spiega - sul mio semestre in Sudafrica, ho vissuto in famiglia a Città del Capo. Ho avuto la possibilità di vedere posti meravigliosi, dal safari al parco Kruger a Table Mountain. Sono stata anche un mese in Argentina per un progetto interculturale. Il futuro? Studi internazionali a Trento, vorrei lavorare in una Ong».