Cantieri e scioperi, inizia il luglio caldissimo dei trasporti. Come già annunciato ci sarà uno stop da domani 5 luglio, al 10 luglio sul nodo ferroviario di Firenze. Questo comporterà fino a 3 ore in più ad esempio per andare da Roma a Milano con deviazione sulla Tirrenica. «Per i treni Roma-Milano, che vengono deviati via Tirrenica, - spiega Fs - sono previsti aumenti dei tempi di viaggio fino a 180 minuti. Previsto servizio navetta con bus da Firenze Campo Marte a Firenze SMN e viceversa in collegamento con alcune Frecce».Il presidente della Regione Toscana, Giani: "E' emergenza nazionale"
E anche i treni Alta Velocità di Italo delle relazioni Torino/Milano/Verona/Venezia - Roma/Napoli/Salerno/Reggio Calabria, Torino - Benevento/Bari, Firenze-Napoli, Roma-Bari, Napoli-Genova e Napoli-Bolzano subiscono cancellazioni, modifiche di orario e/o di fermate e allungamenti dei tempi di viaggio fino a 180 minuti. Molto preoccupato il governatore toscano Eugenio Giani «Si tratta di un’emergenza nazionale» ma «messa in atto per la sicurezza stessa dei pendolari. Ponte al Pino ha 140 anni e va sostituito». «Abbiamo raccomandato a tutti coloro che possono di fare smart working» ma «saranno giorni di grande difficoltà». Certo un disagio per i fiorentini ma anche per i viaggiatori, soprattutto nel periodo degli spostamenti estivi. Ma, avvertiva giorni fa il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, «ogni cantiere comporta un disagio», ma l’alternativa è «non fare i lavori» e allora «l'Italia si ferma». L’opposizione lo attaccava dicendo che il ministro pensa solo al ponte sullo Stretto. Il 'problemà complessivo è determinato anche dall’accelerazione degli investimenti per il Pnrr: in una recente riunione, quando l’ad era ancora Stefano Donnarumma, si era evidenziato come il gruppo FS stia affrontando una fase senza precedenti per volume di investimenti e numero di opere in realizzazione.Nel corso del 2026 sono attivi circa 1.300 cantieri sull'intera rete nazionale e verranno raggiunti tutti gli obiettivi previsti dal Pnrr, con il conseguimento del 100% delle milestone e dei target programmati. La priorità condivisa resta quella di conciliare la realizzazione delle opere con la continuità del servizio e con la tutela della qualità dell’esperienza di viaggio. Ma questo appunto non è sempre possibile. Come se non bastasse ci si mettono anche gli scioperi: tra locali e nazionali a luglio, sul sito del Mit, se ne contano circa una ventina. Sempre domani si fermano piloti ed assistenti di volo di Easyjet ma anche il personale dell’handling e quello dell’Enac di Malpensa. Scioperi anche a Roma e a Catania sempre per l’handling.Il problema dei traghetti verso la Sicilia












