Per alcuni minuti la spiaggia ha smesso di essere vacanza. Il rumore del mare, il vento, le voci dei bagnanti: tutto è stato coperto da una sola urgenza, vedere tornare a riva due bambini di 8 anni e il padre che si era lanciato per raggiungerli. I piccoli ce l’hanno fatta. Lui no. È accaduto nella tarda mattinata di oggi a Otranto, dove Gennaro Cagnazzo, 54 anni, originario di Maglie e residente a Sanarica, è morto sulla battigia dopo aver tratto in salvo i suoi due gemellini, finiti in difficoltà in acqua in una giornata segnata da mare insidioso, vento e correnti.
La tragedia si è consumata nella zona della Castellana, non lontano dal lido La Castellana Beach Club, lungo un tratto di costa salentina già reso più impegnativo dalle condizioni marine. Secondo la ricostruzione emersa nelle prime ore, i due bambini sarebbero stati sospinti al largo o comunque messi in seria difficoltà dalle onde e dalla corrente. A quel punto il padre si è tuffato per raggiungerli e riportarli verso terra. Un intervento istintivo, rapidissimo, senza esitazioni: quello di un genitore che davanti al pericolo non misura il rischio, ma accorcia la distanza tra sé e i figli.
Il salvataggio e il crollo sulla battigia










