di
Lorenzo Giliberti
Si chiamava Gennaro Cagnazzo, 54 anni, originario di Maglie e residente a Sanarica. È stato stroncato da un arresto cardiaco probabilmente legato allo sforzo e alla forte tensione dei momenti precedenti
È morto dopo aver riportato a riva i suoi due figli gemelli di 8 anni, finiti in difficoltà mentre facevano il bagno nel mare mosso di Otranto. La vittima è Gennaro Cagnazzo, 54 anni, originario di Maglie e residente a Sanarica. La tragedia si è consumata nella tarda mattinata di sabato 4 luglio, nella zona della Castellana, lungo la costa salentina, dove l’uomo stava trascorrendo alcune ore al mare con la famiglia.Secondo la ricostruzione dei fatti, i due bambini sarebbero stati messi in difficoltà dalle onde e dalla corrente, in una giornata segnata da forti raffiche di vento e condizioni del mare particolarmente insidiose. Quando si è accorto che i figli non riuscivano a rientrare, il padre si è tuffato in acqua per raggiungerli. Anche i bagnini dello stabilimento vicino sono intervenuti per prestare soccorso.
I due gemelli sono stati riportati a riva e sono rimasti illesi, anche se sotto shock per quanto accaduto. Subito dopo il salvataggio, però, il 54enne ha accusato un malore improvviso e si è accasciato sulla battigia. Alcuni presenti, insieme al personale del lido, hanno tentato le prime manovre di rianimazione in attesa dell’arrivo dei soccorsi.Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, ma ogni tentativo di salvargli la vita è risultato vano. L’uomo sarebbe stato stroncato da un arresto cardiaco, probabilmente legato allo sforzo e alla forte tensione dei momenti precedenti. Sono arrivati anche i militari della Guardia costiera e le forze dell’ordine, impegnati negli accertamenti sulla dinamica.La ricostruzione dell’accaduto è apparsa da subito chiara agli investigatori. Il pubblico ministero di turno, Alessandro Prontera, ha disposto la restituzione della salma ai familiari. La morte del 54enne ha scosso i bagnanti molti dei quali hanno assistito alle fasi del salvataggio e ai successivi tentativi di rianimazione.La tragedia è avvenuta in una giornata in cui le condizioni del mare, spinte dal vento, avevano reso difficoltosa la balneazione in diversi tratti della costa salentina. Nonostante l’allerta e il mare grosso, molte persone avevano comunque raggiunto le spiagge.










