Il sorpasso del pilota Mercedes nella fase cruciale della Sprint Race è stato un capolavoro per strategia e potenza. Hamilton: “Non appena Kimi è entrato in modalità sorpasso non sono riuscito a liberarmi di lui”.

Il vantaggio di potenza della Mercedes di Kimi Antonelli, che sorpassa la Ferrari di Lewis Hamilton, è stato così evidente in termini di velocità prodotta da sembrare uscito da un video-gioco. A metà gara della Sprint Race del Gran Premio di Silverstone il pilota italiano, complice una gestione dell'energia particolarmente efficace, ha attivato il nuovo sistema di Overtake Mode + Boost elettrico e ha preso il volo sul rettilineo di Hangar Straight. La differenza è stata impressionante, come rilevato dai dati telemetrici: circa 30 km/h di velocità di punta in più rispetto al britannico, a cui non sono bastati esperienza e abilità alla guida per respingere l'assalto. Il controllo strategico dell'energia non gli ha permesso di rispondere a quell'attacco sferrato nel momento decisivo della corsa. La Mercedes ne aveva (e ne ha) di più, la Ferrari no.

"Ho dato assolutamente tutto e ho spremuto il massimo possibile dalla macchina – ha ammesso Hamilton durante le interviste -. Ma se rivedi quel che è successo sul rettilineo, è lì che l'abbiamo persa davvero oggi". Il sorpasso che ha deciso la Sprint Il momento chiave è arrivato all'ottavo giro della Sprint Race. Hamilton, scattato dalla pole position, era stato autore di un'ottima partenza lasciando ai tifosi della Rossa l'illusione che in Inghilterra il Cavallino avrebbe potuto piazzare l'ennesimo colpo di coda del Mondiale. Aveva costruito un piccolo margine di Antonelli poi lo scenario è cambiato rapidamente: il pilota Mercedes è riuscito a restare entro il distacco necessario per sfruttare la modalità di sorpasso prevista dai nuovi regolamenti.