Questione di feeling. Lewis Hamilton a Silverstone, il suo giardino di casa, raramente ha fallito. Anche se si trovava al volante di monoposto che vivevano un'annata storta, lui ha sempre fatto la differenza. Come oggi. Nella qualifica Sprint, il sette volte campione del mondo della Ferrari ha dominato il Q1, il Q2 e per 11 millesimi ha battuto la Mercedes di Andrea Kimi Antonelli nel Q3 prendendosi la pole.
D'accordo, è la qualifica Sprint che vale per la gara Sprint di sabato e non conta per le statistiche, ma quella di Hamilton è stata comunque una grande prova di forza. Primo nel Q1 con 1'29"273, primo nel Q2 con 1'28"747 e infine la pole col tempo di 1'28"376. Inesorabile. L'unico che gli si è avvicinato è stato un Antonelli in formato mondiale. Rimediare un distacco di 0"011 a Silverstone ha un valore immenso se si pensa che il suo compagno di squadra, George Russell, ha concluso soltanto quinto a oltre tre decimi dall'italiano.
E se diamo un'occhiata al confronto tra compagni di squadra in casa Ferrari, ancora una volta Charles Leclerc ne esce sconfitto. Il monegasco è risultato quarto, preceduto anche dalla Red Bull-Ford di Max Verstappen. L'olandese ha avuto la meglio su Leclerc per soli 6 millesimi, un nulla, ma entrambi si ritrovano a poco più di 3 decimi da Hamilton. E se per Verstappen è stato un giro di rilievo con una RB22 che avanza tra alti e bassi, per Leclerc quei 0"321 di distacco da Hamilton sono certamente pesanti.










