Elly Schlein ha detto che nella strategia del Pd per la crescita economica una delle priorità è abbassare le bollette. Per farlo, si punta a un piano di “burocrazia zero” per le imprese che investono in tecnologie green e tempi dimezzati per installare energia rinnovabile. Non manca un attacco al governo Meloni, che ha come “unica priorità la legge elettorale” mentre i lavoratori hanno gli stipendi “più bassi d’Europa” e pagano il caro energia “tre volte”.
Il Partito democratico si prepara alla campagna elettorale, come tutti gli schieramenti politici. E così Elly Schlein, che negli ultimi anni ha sempre insistito molto sui temi più vicini a lavoratrici e lavoratori – salari, sanità, casa e in generale costo della vita – allarga lo sguardo anche alle imprese. La segretaria del Pd ha detto che il partito in questi giorni sta presentando la propria "strategia per la crescita". Rivolta sì ai dipendenti, ma soprattutto agli imprenditori. E al primo posto tra gli obiettivi (che prevedono "tre assi principali") c'è quello di "ridurre le bollette", ha detto a margine del congresso della Uil.
Il costo dell'energia è un tema che unisce lavoratori e aziende. Perché, come ha ribadito Schlein, "sono i lavoratori davanti alle fabbriche che mi hanno raccontato come su di loro incida tre volte il caro energia: quando arrivano le bollette triplicate in casa, quando vanno a fare la spesa e quando l'azienda entra in difficoltà perché non riesce più a pagare la bolletta e li mette in cassa integrazione". Tra crisi internazionali, accise sui carburanti e promesse di ritorno al nucleare si è parlato molto di energia negli ultimi mesi, ma "in questi quattro anni non abbiamo visto risposte efficaci da parte del governo". Tetto al prezzo del gas e tempi più rapidi per le rinnovabili Il primo modo per abbassare le bollette sarebbe essere meno dipendenti dal metano, mettendo un "tetto europeo al prezzo del gas nei momenti di emergenza" ma soprattutto potenziando la produzione di energia rinnovabile. E per farlo serve "un'unità di missione nazionale che, mettendo insieme governo e Regioni, dimezzi i tempi di autorizzazione per le rinnovabili".








