È pura energia. Rita Pavone a 80 anni e con 63 anni di carriera alle spalle si è esibita al Teatro Galli di Rimini prima di ritirare il Maximo Excellence Award, che la seconda edizione dell’Italian Global Series le ha conferito. La cantante torinese ci ha raccontato dei momenti più belli e amari del suo lungo viaggio nella musica, delle nuove, possibili, Pavone, e del marito Teddy Reno che l’11 luglio compirà 100 anni.

Rita Pavone: «Il sogno della mia vita? Rimanere in America»

Qual è stato il momento più bello della sua carriera? Le chiediamo. «Quando sono andata negli Stati Uniti. Non è facile arrivarci, soprattutto a 18 anni. Ancora oggi, quando ci penso, mi emoziono». Tra il 1964 e il 1965 Rita ha partecipato ben cinque volte alla trasmissione. «Tra gli ospiti c’erano dei giganti come Duke Ellington. Sono cose che restano nella vita».

«Devo tantissimo a mio padre. È stato lui a costruire la mia carriera e gliene sarò sempre infinitamente grata, perché senza di lui Rita Pavone oggi non esisterebbe. Però, allo stesso tempo, ha anche distrutto il mio sogno: io avrei voluto restare negli Stati Uniti. Forse non sarebbe successo nulla, ma mi affascinava il loro modo di lavorare. Ci facevano cantare in diretta, mentre da noi si registrava prima la base e poi la voce. Era un approccio diverso e mi è mancato. È un piccolo dolore che mi porto dentro ancora oggi».