Mentre alcuni dei suoi ex rivali hanno scalato rapidamente le classifiche fino a raggiungere i palcoscenici più importanti di questo sport, Mochizuki ha dovuto pazientare e continuare a lavorare sodo nei Challenger, con l’obiettivo di raggiungere i suoi coetanei nell’ATP Tour. Il suo percorso a Wimbledon quest'anno è partito dalla quali, dove ha superato Onclin e Tabur per approdare nel tabellone principale. Da lì è stata un'ascesa continua: prima i soli tre game lasciati al 2002 britannico Basing, poi le sorprendenti vittorie contro Quinn (che aveva eliminato Darderi al primo turno) e soprattutto contro Jodar. Risultati che, appunto, sorprendono fino a un certo punto. Il suo gioco, del resto, si adatta perfettamente all'erba: colpisce spesso in anticipo, colpisce molto piatto ed è rapido a conquistare la rete dove può contare su una discreta mano. Uno stile molto simile a quel Miomir Kecmanović che aveva messo in difficoltà Jannik al primo turno. Il numero uno è avvisato: Mochizuki ora è arrivato sui grandi palcoscenici e non ha nulla da perdere.
Chi è Shintaro Mochizuki, l'avversario di Sinner agli ottavi di Wimbledon
Shintaro Mochizuki sfiderà Jannik Sinner negli ottavi di Wimbledon. Dal trionfo tra gli junior alla vittoria su Alcaraz fino alla rinascita nel circuito ATP.










