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La Reggina di Claudio Lotito ha già una settimana di storia. Le firme sul passaggio di proprietà sono arrivate venerdì scorso e ad oggi quello è rimasto l’unico annuncio ufficiale. Pur non essendoci ancora stata la conferenza stampa ufficiale di presentazione, i primi movimenti si sono visti.

Si è scritto della presenza in città del segretario generale della Lazio Armando Calveri, ma anche del fatto che l’area tecnica dovrebbe andare sotto la guida di Giancarlo Romairone. Sono, però, due soli tasselli di un mosaico che gradualmente si sta componendo sotto traccia, con la stessa discrezione con cui si è sviluppatala trattativa nel momento in cui sembrava che la Reggina stesse per andare a Rizzetta.

La certezza è che la calma apparente non significa immobilismo. Tant'è che la Reggina sta sicuramente valutando diversi profili per la casella di allenatore e quello giusto potrebbe essere individuato nel filone che vede Lotito spesso affidarsi a tecnici che conosce. Il caso più noto è quello di Simone Inzaghi, che da giocatore della Lazio ha poi fatto la trafila dal settore giovanile alla prima squadra biancoceleste. Ma anche quando partì l'avventura a Salerno la guida tecnica fu affidata a Carlo Perrone, che la stagione precedente allenava gli Allievi Nazionali della Lazio e non uno specialista della Serie D.