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Alla mezzanotte di venerdì 3 luglio sono scaduti i termini per aderire all’offerta con cui UniCredit puntava a comprare Commerzbank, una delle più importanti banche tedesche. UniCredit è già l’azionista più importante di Commerzbank, con una quota di poco inferiore al 30 per cento. A marzo aveva avviato un’Offerta pubblica di scambio – una delle modalità con cui si compra una banca – per aumentare ancora la sua partecipazione.
È stata un’operazione straordinaria non solo perché coinvolge la prima banca italiana e una grande banca tedesca, ma anche perché è avvenuta in aperto contrasto col governo della Germania, azionista di Commerzbank e contrario al fatto che una banca italiana la comprasse. È però ancora presto per dire se UniCredit ci sia riuscita e soprattutto in che misura: bisognerà aspettare mercoledì 8 luglio per avere i dati definitivi sulle adesioni, e quindi sapere se è riuscita a superare il 50 per cento delle azioni, cioè la soglia sopra cui può garantirsi la maggioranza dei voti in assemblea.
Un’Offerta pubblica di scambio infatti funziona così: UniCredit si offre di comprare azioni di Commerzbank non in denaro, ma offrendo a chi le possiede le proprie azioni, a un determinato rapporto di cambio; gli azionisti di Commerzbank sono liberi di accettare l’offerta, che è più vantaggiosa dei valori di mercato, o di rifiutarla.






