Secondo un’esclusiva del Wall Street Journal, il segretario alla Difesa americano, Pete Hegseth, aveva intenzione, il mese scorso, di andare a Bruxelles e annunciare ulteriori tagli alle forze degli Stati Uniti in Europa, oltre all’annullamento dello dispiegamento di una brigata corazzata in Polonia e al ritiro anticipato di una brigata di fanteria dalla Romania. La proposta di Hegseth era stata bocciata dopo essere stata condivisa con Marco Rubio, segretario di stato e consigliere per la Sicurezza nazionale, e altri alti funzionari. Così Hegseth si è limitato ad annunciare una revisione della presenza americana in Europa, che potrebbe durare fino a sei mesi.Secondo il quotidiano, questo incidente mostra che l’Amministrazione Trump non ha ancora deciso il ritmo e la portata dei potenziali tagli al numero delle truppe statunitensi in Europa. Il presidente ripete di voler di punire i paesi della Nato che non spendono abbastanza per la propria difesa o che non hanno sostenuto la guerra degli Stati Uniti con l’Iran, ma le proposte e i discorsi di Hegseth “hanno scosso alleati e deputati, tra cui alcuni importanti repubblicani, preoccupati che possa causare danni duraturi all’Alleanza e incoraggiare la Russia”, scrive il Wall Street Journal.A maggio, Hegseth aveva annullato la rotazione di nove mesi di una brigata corazzata da Fort Hood, in Texas, alla Polonia: la decisione era stata criticata dal Congresso e aveva anche preoccupato i polacchi, che non erano stati nemmeno consultati. Persino Trump rimase sorpreso, tanto che chiamò il suo ministro e gli chiese perché stesse trattando tanto male un alleato prezioso: poi annunciò l’invio di cinquemila soldati in Polonia.In ogni caso, incombe la prospettiva di ulteriori tagli alle truppe americane in Europa: Hegseth e il suo sottosegretario Elbridge Colby, sono determinati a farli, e già l’anno scorso hanno dimostrato di essere disposti ad agire anche in modo unilaterale: è così che per dieci giorni gli ucraini rimasero senza le forniture promesse, sotto le bombe russe.