Progetto di grande interesse scientifico che apre concrete prospettive di rilancio dell’ex miniera del Siele di Piancastagnaio. Questo il giudizio nella relazione tecnica del Comitato Tecnico Scientifico del Parco sul progetto ’Siele Science Hub’. Uno studio promosso dai Comuni di Piancastagnaio, Santa Fiora e Castell’Azzara con l’Ateneo di Siena e BeEurope. La valutazione è positiva: "Il progetto è di grande interesse scientifico e apre concrete prospettive di rilancio, anche economico, per l’area. Il Parco, che gestisce il sito del Siele in regime di comodato d’uso, ha seguito la proposta fin dalla sua presentazione. Il progetto – si spiega – punta a restituire all’ex miniera una funzione viva e sostenibile, integrando un hub scientifico di alta formazione con l’Università di Siena. Una filiera di bioeconomia circolare basata sul recupero del riccio della castagna per la produzione di bioplastiche destinate al settore moda. L’obiettivo trasversale è attrarre ricercatori, studenti e giovani professionisti in un territorio che combatte lo spopolamento". Sull’idea il commissario del Parco Mauro Tognoli (foto) sostiene: "Tra ente Parco e Comuni possono nascere sinergie capaci di dare nuovo slancio al territorio. I siti minerari non possono vivere di sola conservazione: la musealizzazione è il punto di partenza, non di arrivo. Il Siele può diventare non soltanto un museo del passato, ma un laboratorio del futuro". E il sindaco Franco Capocchi puntualizza: "Occorre implementare la ricerca, l’alta formazione, l’impresa innovativa. Il Siele Science Hub unisce l’Università di Siena, rappresenta una filiera di bioeconomia che nasce dai nostri boschi e dalla collaborazione fra tre comuni che hanno scelto di fare squadra".
’Siele Science Hub’. Il rilancio dell’ex miniera
"Progetto di grande interesse scientifico che apre concrete prospettive di rilancio dell’ex miniera del Siele di Piancastagnaio". Questo il...







