Milano, 4 luglio 2026 – Con il loro lavoro garantiscono servizi di qualità ai passeggeri sui Frecciarossa o sui treni notturni a lunga percorrenza, frequentati da chi viaggia per svago o per lavoro, ma il loro destino è al centro di una vicenda travagliata che il 15 luglio sfocerà in un nuovo sciopero proclamato dal sindacato Cobas Lavoro Privato.
Al centro anche le “gravissime criticità riguardanti il personale addetto alla logistica presso il terminal della stazione di Milano Centrale”, secondo il sindacato costretto a lavorare in spazi non idonei e con servizi igienici malfunzionanti, oltre alla “mancata applicazione delle tabelle di impiego contrattuali riguardanti i turni notturni” e una “programmazione dei riposi fuori residenza incompatibile con gli standard minimi di sicurezza ferroviaria”.
Chiedono “turni più umani” e migliori condizioni, mentre si sta giocando una delicata partita con al centro una cessione di ramo d’azienda che coinvolge circa 120 lavoratori su Milano e circa duemila a livello nazionale.
Il nodo
Il “ramo treni” della multinazionale Elior, a cui Trenitalia ha appaltato il servizio di ristorazione e assistenza ai clienti sull’alta velocità e sulle tratte a lunga percorrenza, verrà trasferito infatti alla nuova società Onboard Services Spa, che per effetto della clausola sociale da settembre dovrà assorbire tutti i dipendenti con lo stesso livello contrattuale.






