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Dal gas all'acqua, passando per pompe di calore, contatori intelligenti e una governance sempre più forte. Per raccontare Sit oggi non basta più partire dalle caldaie, anche se il riscaldamento resta il cuore storico di un gruppo che su quel fronte ha costruito 73 anni di storia industriale. La multinazionale padovana, quotata su Euronext Milan e attiva nello sviluppo di soluzioni per il controllo delle condizioni ambientali e la misurazione dei consumi, si muove ormai lungo tre direttrici: Heating & Ventilation, Smart Gas Metering e Water Metering. Tre assi che fotografano insieme il passato industriale, il presente dei risultati e una parte significativa della crescita attesa. «Sit oggi poggia su tre pilastri», spiega il presidente esecutivo Federico de Stefani, «L'heating & ventilation, core business storico del gruppo, con oltre 70 anni di esperienza nelle componenti per apparecchiature di riscaldamento. Lo smart metering gas, nato circa 15 anni fa quasi come una startup interna e arrivato oggi a rappresentare circa un terzo del fatturato e un terzo degli utili. Il terzo è il metering acqua, ambito in cui siamo entrati circa 5 anni fa attraverso un'operazione di M&A e che continua a crescere a doppia cifra, intercettando un tema ormai strutturale: misurare meglio i consumi per gestire meglio una risorsa sempre più preziosa». Il cambio di passo si legge nei numeri. Nel 2025 Sit - voltando pagina rispetto al biennio precedente - ha registrato ricavi consolidati per 319,1 milioni di euro (+6,5% rispetto al 2024). Il risultato netto adjusted consolidato è tornato positivo per 6,1 milioni, contro una perdita di 10,5 milioni nel 2024, mentre il cash flow operativo ha raggiunto 15,9 milioni e la Pfn si è ridotta a 139,3 milioni (dai 145,9 di fine 2024.







