<p>La Bce sta completando in questi giorni gli stress geopolitici per le banche europee.

L'esercizio è stato una novità rispetto alle prove del passato nelle quali i supervisori fissavano uno scenario comune e poi calcolavano le perdite per ogni istituto.

Quest'anno sarà l'inverso: Francoforte ha chiesto alle banche di immaginare una crisi geopolitica tale da causare una perdita di capitale uguale per ogni gruppo, pari al 3%. «Molte banche sul mercato italiano, con business model commerciale e con operatività molto concentrata su clienti nel Paese, seppur con diversi gradi di intensità delle ipotesi, hanno identificato tra gli eventi più significativi un drastico peggioramento del contesto europeo, scatenato da un allargamento del conflitto russo-ucraino ai Paesi dell'Europa Centrale», osserva Maurizio Pierigè, senior partner di Prometeia. «A seconda dei casi, questo scenario è stato arricchito con ulteriori elementi di debolezza derivanti da un potenziale indebolimento delle istituzioni e della governance europea o da altri fattori competitivi come gli effetti di una potenziale iniziativa di dumping commerciale da parte della Cina, finalizzata a spiazzare la produzione europea e ad assorbire una capacità produttiva in eccesso.