Pistoia, 4 luglio 2026 – Masiano è tornata sotto i riflettori di tutta Italia per la nota questione del coccodrillo: prima, a metà maggio, per il presunto avvistamento del rettile che fece tanto scalpore; poi, in questi giorni, per l’arrivo a Pistoia del ricercatore francese esperto in materia, Olivier Behra. Considerato uno dei massimi esperti nello studio dei comportamenti e ricerca di coccodrilli, Behra ci ha ricevuto per un’intervista nell’hotel dove alloggia, dopo aver passato diverse’ore a Masiano a scrutare da una piccola barca la superficie del lago e provare a scorgere il rettile. Ammesso che ci sia, perché lo stesso ricercatore francese al momento non si pronuncia. Ricerche coccodrillo Masiano : Nella foto l esperto arrivato dalla Francia Olivier BehraLuca Castellani/Fotocastellani
"Nessuna traccia, ma non mi arrendo”
“Ho guardato un po’, ho fatto un giro di ricognizione del lago e con il buio mi sono messo all’opera – ha raccontato Olivier Behra -. Per ora non ho visto nessuna traccia, ma proverò ancora a guardare meglio questa notte (ieri notte, ndc)”. Come ci ha spiegato lui stesso, è meglio agile di notte, con una torcia, che può illuminarne gli occhi. Gli occhi dei coccodrilli infatti hanno una particolare costituzione per cui se con il buio vengono colpiti da un fascio di luce appaiono rossi. “Quando non ci sono troppi rumori che possono disturbarlo, se il coccodrillo è effettivamente presente ci sono delle probabilità che esca – continua Behra -. Sono animali che ci vedono benissimo di notte, ma molto paurosi. Dunque di giorno con i rumori del traffico nella strada e delle attività agricole potrebbe preferire stare nascosto. E se esce cerca un posto ben coperto tra la vegetazione dove è molto difficile scorgerlo”.







