Roma, 4 luglio 2026 – Un 4 luglio inedito all’insegna della polarizzazione. All’interno dell’America, in cui Washington, monopolizzata dal presidente Trump, fa storia a parte rispetto al resto del Paese. Ma anche a livello internazionale. A Teheran si celebreranno i funerali della Guida Suprema Ali Khamenei, ucciso assieme ai famigliari dal bombardamento israelo-americano del 28 febbraio. E sono prevedibili discorsi e slogan anti-americani che riportano ai tempi della celebre crisi degli ostaggi. Andrew Spannaus, giornalista americano e autore del podcast That’s America ha spiegato come gli americani stanno vivendo questa ricorrenza così importante in una congiuntura internazionale critica.
Andrew Spannaus, che 4 luglio sarà per gli Stati Uniti?
“È un 4 luglio speciale perché inaugura le celebrazioni per i 250 anni dell’indipendenza americana. In tutto il Paese sono in programma da tempo iniziative culturali, letture della Dichiarazione d’Indipendenza, feste e manifestazioni. Non c’è solo l’attenzione che Donald Trump vuole concentrare sugli eventi organizzati a Washington, trasformando una ricorrenza nazionale anche in un’occasione di forte esposizione personale”.
Trump sta cercando di appropriarsi della festa nazionale?












