Ricompare il generale Vahidi, comandante in capo pasdaran Dopo mesi di assenza dalla scena è tornato a farsi vedere il generale Ahmad Vahidi, potente generale a capo dei Guardiani della Rivoluzione. È uscito allo scoperto, riporta il Times of Israel, mentre Teheran si prepara per i funerali di Ali Khamenei. Foto pubblicate online dai media statali iraniani mostrano il generale Vahidi mentre partecipa a una riunione sulle esequie della Guida Suprema e poi seduto accanto alla bara, durante una cerimonia funebre privata organizzata dalla teocrazia iraniana ieri sera vicino all'ex residenza del leader degli ayatollah nel centro di Teheran. Secondo gli esperti, Vahidi è diventato una figura chiave nella definizione della linea dura dell'Iran nei negoziati con gli Stati Uniti. Si ritiene che faccia parte di una ristretta cerchia di persone in contatto diretto con la nuova Guida Suprema, l'Ayatollah Mojtaba Khamenei, che rimane nascosto dopo essere stato ferito negli attacchi israeliani del 28 febbraio che hanno ucciso suo padre nel primo giorno della guerra tra Stati Uniti e Iran. Vahidi non è stato visto in pubblico dall'8 febbraio, settimane prima dell'inizio del conflitto.
Usa avvertirono Iran di intenzioni Israele di uccidere negoziatoriGli Stati Uniti hanno avvertito l'Iran la scorsa primavera delle intenzioni di Israele di assassinare il ministro degli Esteri, Abbas Araghchi, e il presidente del parlamento, Mohammad Bagher Ghalibaf, impegnati nei negoziati con Washington per mettere fine al conflitto e riaprire lo Stretto di Hormuz. Lo riportano oggi il Washington Post e il New York Times, citando alti funzionari a conoscenza della questione. Temendo che un attacco potesse compromettere i negoziati, gli Stati Uniti hanno chiesto «ad altri Paesi della regione di avvertire l'Iran della possibilità che Israele potesse prendere di mira i due funzionari», ha riferito il Nyt. «Uccidendo quelle persone, si uccidono i pragmatici», ha detto un funzionario citato dal Wp. Già a marzo, quando l'amministrazione Trump iniziò a esplorare opzioni diplomatiche per porre fine alla guerra, i funzionari americani avevano detto alle controparti israeliane di non continuare a uccidere i leader iraniani, ha fatto sapere un diplomatico. Per gli analisti interpellati dal Wp, «il fatto che i funzionari americani abbiano ritenuto necessario fare un ulteriore passo e avvertire l'Iran che i suoi principali negoziatori avrebbero potuto essere uccisi dimostra la tensione nei rapporti tra Stati Uniti e Israele e la limitata influenza dell'amministrazione Trump sul governo israeliano».













