VENEZIA «Evidentemente sarà stato senza biglietto». L’ironia lascia subito spazio all’analisi sociologica: «Di certo è un deficiente». Tradotto dal dialetto, perché in veneziano stretto la dissertazione aveva toni meno concilianti. I commenti ad alta voce in sottofondo ai video che ieri hanno attraversato i social anticipavano la condanna a tutto campo che, nelle ore seguenti, è arrivata dai vari livelli della politica: «Salire sul tettuccio di un vaporetto in navigazione non è una bravata, è un’offesa alla città, a tutti noi», hanno ripetuto il sindaco di Venezia, Simone Venturini, il governatore Alberto Stefani, il presidente del consiglio regionale, Luca Zaia. Il giovane protagonista dell’acrobazia probabilmente puntava a monetizzare: 18anni, residente a Reggio Emilia, nazionalità italiana e genitori cinesi, è uno di milioni di “tiktoker” a caccia di visibilità, un video dopo l’altro. Di sicuro, adesso, i soldi gli serviranno per pagarsi l’avvocato: fermato e denunciato, dovrà rispondere in sede penale di interruzione di pubblico servizio e pericolo per la navigazione.

BLOCCATO IN BACINO In realtà il ragazzo si è concesso addirittura un bis: la prima volta si era arrampicato in cima a un battello Actv poco prima delle 14, tra San Zaccaria e l’Arsenale; quando ha sentito le sirene avvicinarsi si è infilato di nuovo in cabina, è sceso alla prima fermata ed è riuscito a scappare tra le calli. Peccato che, neanche due ore dopo, fosse di nuovo sul tetto di un altro vaporetto, sempre in bacino di San Marco. In questo caso però polizia locale ed equipaggio del mezzo pubblico si sono coordinati per non lasciargli scampo: l’imbarcazione non ha raggiunto l’approdo, si è lasciata raggiungere dagli agenti mentre era ancora in piena navigazione, e il ragazzo non ha potuto scappare da nessuna parte. Oltre a lui, è stato fermato e identificato anche l’amico che riprendeva le sue evoluzioni, un trevigiano di vent’anni. «NON SIAMO UN PALCOSCENICO» La prima a denunciare l’accaduto, ieri, è stata la consigliera comunale veneziana Monica Poli: “Lady Pickpocket”, nemico numero uno delle borseggiatrici, che sfrutta Tiktok per combattere il malcostume. «Questa città non è un parco divertimenti, deve essere rispettata. E per chi si comporta male servono pene esemplari. Chiedo che vengano alzate tutte le sanzioni: pagare subito, pagare tanto, oppure in cella per 15, 20, 30 giorni».Anche il primo cittadino ha usato toni simili: «Venezia non è un palcoscenico per imbecilli - ha tuonato Venturini - confidiamo che la giustizia ora faccia il suo corso e, nel caso, siamo pronti a costituirci parte civile al processo penale, per assicurarci che il responsabile di questo gesto abbia quello che si merita». Il presidente della Regione, facendo eco ad Actv, ha ringraziato la polizia locale per il pronto intervento e ha ribadito come «mettere a rischio la propria incolumità e quella degli altri per un video sui social è un atto incosciente e imprudente». Anche più duro il commento di Zaia: «C’è un limite che non può essere superato. Siamo di fronte a un gesto irresponsabile, pericoloso e offensivo nei confronti della città, dei lavoratori del trasporto pubblico e di tutti i cittadini».