Alla fine Antonio Uccelli non ha soltanto vinto. Ha ribaltato una partita che, dopo il secondo turno, sembrava orientata in favore di Michele Piana. Sotto di 24 voti, Uccelli è riuscito a trasformare lo svantaggio in un successo netto, chiudendo il ballottaggio con 99 voti di vantaggio. Un risultato che racconta molto più di una semplice dinamica elettorale e su cui oggi, pedalando fra i monti della Valvarenna in sella alla sua bike, Uccelli tornerà sicuramente a riflettere.
Dietro il sorpasso maturato al ballottaggio si intravedono infatti almeno tre fattori decisivi, capaci di spostare equilibri che apparivano consolidati. Il primo elemento riguarda la partecipazione. Al ballottaggio l’affluenza è salita al 90% degli aventi diritto, 4 punti in più rispetto all’86 registrato nelle precedenti tornate. Uccelli ha vinto con un distacco di 99 voti e il numero dei votanti al ballottaggio è salito di 111 unità. E questo suggerisce che la campagna di mobilitazione messa in campo da Uccelli nelle ultime settimane ha prodotto risultati concreti. Telefonate, incontri e contatti diretti hanno contribuito a riportare alle urne una parte dell’elettorato che fino a quel momento era rimasta ai margini della competizione.






