Il caso. 04 luglio 2026 alle 00:37I gruppi criminali utilizzano le spedizioni nei punti di ritiro automatizzati

Spedizioni di droga sempre più complicate da intercettare sfruttando corrieri ignari e i “lockers”, punti ritiro sparsi in città – e ovviamente del tutto estranei a ogni attività illegale – che garantiscono l’anonimato del destinatario. Una sfida in più per le forze dell’ordine, costrette a potenziare le indagini concentrandosi proprio sugli armadietti automatici e sulle spedizioni sospette, andando anche a svolgere maggiori controlli nei punti ritiro, creando anche inevitabili disagi alle attività che offrono questo tipo di servizio. Le organizzazioni criminali utilizzano sempre più questa tecnica di spedizione, abbandonando – anche se non definitivamente – il trasporto dei carichi di droga su auto e camion. Nonostante le difficoltà, gli investigatori hanno già piazzato alcuni sequestri di pacchi, inviati con corrieri e destinati ai “lockers”. Come la Guardia di Finanza: i militari, lo scorso aprile, hanno intercettato cinque chili di hascisc e arrestato la persona che stava prelevando il carico dal punto di ritiro, all’interno di un esercizio pubblico in città. E anche i carabinieri del nucleo investigativo, lo scorso anno, avevano portato a termine diverse operazioni, sequestrando ingenti quantitativi di droghe sintetiche in arrivo a Cagliari dall’estero proprio attraverso spedizioni con mittente sconosciuto o falso. Diverse anche le inchieste della Squadra Mobile.