Anni di abusi, di violenze, di minacce anche su ragazze e donne fragili. Del caso del latitante (U.V. le sue iniziali), arrestato in Brasile dai carabinieri del comando provinciale di Salerno insieme a quelli di Ogliastro Cilento, si era occupata anche la trasmissione mediaset “Le Iene” raccontando quelle storie di violenza su donne psicologicamente fragili e su giovanissime che erano finite in un baratro, costrette a prostituirsi dall’uomo, originario del Cilento, che è rimasto a piede libero per anni. L’inchiesta era partita dopo la denuncia di una delle vittime che aveva aperto un processo durato troppo tempo, in cui poi è stato condannato.
Capaccio Paestum, eroico salvataggio in mare: bagnini sfidano la risacca e salvano una donnaPiù volte proprio “Le Iene” erano tornate a trovarlo, ritrovandolo sempre a piede libero nei pressi di casa sua mentre le vittime erano costrette a barricarsi in casa o a vivere in una casa protetta. Ma da un po’ di tempo si era rifugiato in Brasile per sfuggire alla condanna definitiva e dopo anni di latitanza è stato rintracciato e arrestato grazie a un’indagine dei carabinieri del comando provinciale di Salerno e alla cooperazione internazionale di polizia. In manette è finito il sessantenne originario del Cilento (52 anni all’epoca dei fatti), destinatario di un mandato d’arresto europeo emesso dall’autorità giudiziaria italiana. L’arresto è stato eseguito lo scorso 17 giugno dal servizio di cooperazione internazionale di polizia, al termine di un’attività investigativa sviluppata dal reparto operativo - nucleo investigativo del comando provinciale dei carabinieri di Salerno. L’uomo era ricercato per l’esecuzione di una condanna definitiva a 4 anni e 3 mesi di reclusione per sfruttamento della prostituzione, violenza sessuale e violenza privata. I reati, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, sarebbero stati commessi tra marzo e maggio del 2017 in provincia di Salerno. LA FUGA Dopo la sentenza passata in giudicato, il sessantenne si era reso irreperibile, lasciando l’Italia e facendo perdere le proprie tracce. La fuga lo aveva portato fino in Brasile, dove contava di sottrarsi definitivamente all’esecuzione della pena. Le ricerche, però, non si sono mai fermate. I carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Salerno hanno proseguito gli accertamenti per localizzare il latitante, avvalendosi anche del supporto dei militari della stazione di Ogliastro Cilento, dalla cui attività investigativa aveva avuto origine l’intera vicenda. Attraverso un paziente lavoro di raccolta di informazioni e di ricostruzione degli spostamenti dell’uomo, gli investigatori sono riusciti a individuarne il luogo di permanenza nel Paese sudamericano. La localizzazione ha consentito di attivare le procedure di cooperazione internazionale che hanno portato all’esecuzione del mandato d’arresto europeo e alla cattura del ricercato. L’operazione conferma l’efficacia della collaborazione tra i reparti investigativi dell’Arma dei carabinieri e il servizio di cooperazione internazionale di polizia. Fondamentale è stato il coordinamento tra le strutture coinvolte, che ha permesso di rintracciare un condannato ormai da tempo lontano dall’Italia. Per il sessantenne si aprono adesso le procedure previste per il trasferimento in Italia, dove dovrà scontare la pena stabilita dall’autoritá giudiziaria.







