Orosei. 04 luglio 2026 alle 00:35

Saranno gli atti acquisiti martedì e mercoledì dai carabinieri negli uffici del Comune di Orosei e in Prefettura a Nuoro a chiarire i contorni dell’inchiesta che ha portato a quattro misure cautelari per il presunto sistema di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina in Baronia. La documentazione consentirà di verificare il percorso delle pratiche sotto la lente della Procura. L’indagine, coordinata dalla pm Sandra Maria Benedetta Picicuto, ha portato in carcere Nabil Nassif, Sebastiano Lamacchia e Paolo Patteri, obbligo di firma per Isalina Leone, dipendente di un Caf. Indagati Antonello Dessena e Lucia Esca, dipendenti dell’ufficio Anagrafe di Orosei, e Dario Patteri, figlio di Paolo.

La Prefettura in una nota sottolinea che «nessun dipendente in servizio risulta essere sottoposto a indagini nell’inchiesta che ha condotto allo smantellamento di una rete di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina». Il gip dedica un passaggio alla posizione di una dipendente prefettizia, analizzando un’intercettazione con Nassif. La funzionaria manifesta dubbi sulla regolarità di alcune richieste di ricongiungimento, rilevando che più pratiche facevano riferimento alla stessa abitazione e ipotizzando le false residenze.