Genova – L'introduzione degli username su WhatsApp, annunciata dalla compagnia alla fine di giugno (qui), sembra un’ottima opportunità per evitare chat o chiamate indesiderate (permette di essere contattati senza comunicare il proprio numero di telefono) ma anche sta sollevando preoccupazioni in merito alla sicurezza degli utenti. Un paio di giorni fa, TechCrunch ha raccontato (qui) di avere scoperto che sarebbero ancora disponibili username molti simili a quelli di politici di spicco, celebrità, imprenditori e istituzioni pubbliche. In teoria, chiunque potrebbe prenotarli e assicurarseli. Il fondatore di Binance, Changpeng Zhao, ha dichiarato su Twitter di non essere riuscito a prenotare cz_binance, il nome utente che già usa sui social e che avrebbe voluto confermare anche sull'app di messaggistica di Meta. A intervenire sul tema è stata anche la Mozilla Foundation, che sviluppa il browser Firefox, sostenendo che l'introduzione dei nomi utente comporterà nuovi compromessi e che “l'aumento delle truffe e dei casi di impersonificazione tramite profili falsi rappresenta potenzialmente un problema”. Interpellata su come si protegga da tentativi di frode di questo tipo, l’azienda ha detto a TechCrunch di essere intenzionata a tenere da parte gli username di personaggi pubblici, enti governativi e “alcune loro varianti”, così che solo i legittimi proprietari possano rivendicarli. XIX Tech: le ultime notizie dal mondo della tecnologia