Trasmessa al Parlamento la Terza Relazione annuale sullo stato di attuazione del Piano e adottata dalla Cabina di regia. Meloni: “Oggi il Piano Mattei, riconosciuto come iniziativa di respiro europeo e internazionale, è una strategia pienamente operativa che sta producendo risultati tangibili”

Più di 70 progetti, un sistema pubblico-privato di partnership avviato, un respiro internazionale certificato dalle attenzioni di Ue, Usa, Banca mondiale e Unione Africana. Sono alcuni dei risultati ottenuti in 36 mesi dal Piano Mattei, la cui relazione annuale sullo stato di attuazione (adottata dalla Cabina di regia) è stata trasmessa al Parlamento. Un racconto analitico in cui spiccano le fasi di avanzamento dei progetti, le relazioni avviate in loco e i quantitativi di fondi stanziati e impegnati.

Il concetto che emerge è quello del sistema, ovvero quello avviato tramite il consolidamento del Piano lungo le sue sei direttrici di intervento (acqua, agricoltura, energia, infrastrutture fisiche e digitali, istruzione, formazione e cultura, salute) che si mescola geopoliticamente con digitale e intelligenza artificiale. Proprio la direttrice di marcia del sistema, è propedeutica alle numerose attenzioni internazionali che il Piano Mattei ha ottenuto, come il crescente intreccio con il Global Gateway dell’Unione Europea e il rafforzamento dell’architettura finanziaria, costruita attorno alla collaborazione con le principali istituzioni internazionali. Il riferimento è all’accordo quadro con la Banca Mondiale, alla partnership con la Banca Africana di Sviluppo nell’ambito della Mattei Plan-Rome Process Financing Facility, alle garanzie della Commissione europea Terra e Rise, alle sinergie con Undp, Ifc, Ifad, Fao e African Finance Corporation.