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I palinsesti per l’anno 2026/2027 presentati venerdì dalla Rai confermano l’intenzione di portare avanti un processo di radicale trasformazione di Rai 3 che va avanti già da alcuni anni. È una trasformazione che non sta piacendo a molti affezionati del canale, così come a molte delle persone che ci lavorano. Giovedì Usigrai, il principale sindacato di sinistra interno alla Rai, ha pubblicato un video in cui diverse persone famose del mondo dello spettacolo e della televisione chiedono che venga «ridata un’identità a Rai 3».
Nella prossima stagione saranno cancellati diversi programmi. Uno è quello di approfondimento giornalistico ReStart, condotto dalla giornalista Annalisa Bruchi, che era stato spostato da Rai 2 a Rai 3 nel 2022. Bruchi prenderà il posto del giornalista Roberto Inciocchi nel programma di informazione della mattina Agorà e al posto di ReStart ci sarà Agorà extra condotto dalla giornalista Giulia Di Stefano. Non tornerà nemmeno Riserva Indiana, il programma di varietà culturale condotto dall’attore teatrale Stefano Massini. E anche Dilemmi il programma di dibattiti culturali nato nel 2022 e condotto dall’ex magistrato e scrittore Gianrico Carofiglio non è previsto per la prossima stagione.













