| 3 Luglio 2026 14:03 |
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(Adnkronos) – “Il rispetto deve essere un pilastro della nostra vita, nello sport come nei rapporti con gli altri”. È questo il messaggio più forte lanciato dall’ex fuoriclasse del Real Madrid e della nazionale spagnola Emilio Butragueno, intervenuto al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino dove ha ricevuto il Premio Internazionale Fair Play Menarini.
In apertura del suo intervento, Butragueno ha voluto ringraziare gli organizzatori con una battuta sul tempo che passa: “Sto invecchiando e il fatto che si ricordino ancora di me è davvero bello. Lo considero un riconoscimento di grande valore. È sempre un piacere tornare in Italia, un Paese affascinante con una straordinaria passione per lo sport, soprattutto per il calcio. E poi Firenze è una città meravigliosa. Sono davvero felice di essere qui: è un grande onore condividere questo momento con campioni che rappresentano un esempio per tutti”.
Ripercorrendo la sua carriera, Butragueño ha ricordato il trionfo personale ai Mondiali del 1986 in Messico, quando realizzò uno storico poker di reti negli ottavi di finale contro la Danimarca, trascinando la Spagna al successo per 5-1. “Per un calciatore la Coppa del Mondo è il premio più grande che esista. È la competizione più prestigiosa per le nazionali e rappresentare il proprio Paese è un privilegio immenso”, ha raccontato. “Quello era il mio primo Mondiale e affrontavamo una Danimarca fortissima, una delle favorite per la vittoria finale. Aveva battuto l’Uruguay 6-1, la Scozia 1-0 e la Germania 2-0 nel girone. Quel giorno fui molto ispirato, ma nel calcio, come nella vita, serve anche fortuna. Bisogna essere preparati, ma un pizzico di fortuna è indispensabile”.














