Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiVa bene, il compleanno sarebbe a marzo ma per radunare orde di appassionati da tutto il mondo in quel di Roma si è scelto l’accaldatissimo weekend finale di giugno: la Vespa compie 80 anni e, con lei, un vero e proprio stile di vita. Nata semplice ma raffinatissima (è raffinata proprio perché fatta con pochissimi pezzi), diffusa nel mondo grazie ad una serie di alleanze, licenze e joint ventures (la mia Vespa è d’ascendenza indiana, ma ne potete trovare di tedesche, spagnole, americane e altro), la Vespa è una filosofia che oggi non c’è più. Una filosofia proletaria, che la Piaggio testimoniava con l’espressione: “Piccola vettura a due ruote”, scavalcata dall’avversaria Lambretta che si presentava come “Spider a due ruote”.
Perché la piccola vettura è utilitaria, operosa e operaia (e più operaia è la sorella Ape), mentre lo spider sa di Dolce Vita. Solo che l’operaia Vespa ha capito nel ‘68 che la musica era cambiata e ha scoperto i giovani: chi Vespa mangia le mele, Gianni Morandi l’eterno ragazzo che si fa volto del modello 50 pensato per i 14enni a tempo di shake. L’umile mezzo è diventato così un’icona di stile, ma la sua anima semplice e genuina è ancora là, sotto il glamour che le hanno cucito addosso.














