Mezzo di trasporto tra i simboli del Made in Italy, esaltata da decine di film e cartoline, la Vespa compie 80 anni e sceglie Roma per festeggiare. Una celebrazione che per quattro giorni, dal 25 al 28 giugno, riunirà al Foro Italico, dove verrà allestito il "Vespa village", la comunità dei "vespisti" di tutto il mondo, con tanto di parata tra i luoghi simbolo della Capitale. L'evento è stato presentato oggi in Campidoglio dal sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, e dal presidente esecutivo del Gruppo Piaggio, Matteo Colaninno. Il sindaco ha definito la Vespa una "icona della nostra cultura non solo dal punto di vista motoristico ma anche come simbolo di un'Italia che usciva dalla guerra e che si rilanciava". Poi ha ricordato come, per assembleare i primi modelli all'indomani della seconda guerra mondiale, la Piaggio utilizzò i materiali degli aerei di guerra: è "la rappresentazione - ha detto Gualtieri - di una trasformazione da un'economia di guerra a un'economia del benessere diffuso".
Inoltre "Roma e la Dolce Vita sono state raccontate molto anche attraverso la Vespa che la percorreva", ha aggiunto il sindaco ricordando i film "da Vacanze Romane a Caro Diario" che hanno scolpito "l'immaginario fotografico della città" e dicendosi "orgoglioso che la Piaggio abbia voluto celebrare proprio a Roma questo evento". Una scelta, ha spiegato Colaninno, dettata dal fatto che "Roma si è sposata perfettamente con Vespa, tramite il cinema e non solo". La storia della Vespa, ha aggiunto, "si è intrecciata in modo indissolubile con la storia d'Italia, quando il Paese esce dal dopoguerra e vuole muoversi: è una sorta di spinta sia per la mobilità economica sia per quella sociale. Ora è diventato un fenomeno mondiale, con 20 milioni di veicoli costruiti in tutti questi anni che hanno colorato le metropoli e le cittadine in tutto il mondo". E per celebrare "la più grande festa mai fatta da Piaggio per ricordare la storia della Vespa", sono attesi a Roma vespisti "da oltre 60 paesi e dai 5 continenti". L'evento sarà gratuito e aperto a tutti e prevede un programma ricchissimo, in cui il clou è rappresentato dalla grande parata di vespe del 27 giugno che percorrerà "i luoghi più iconici di Roma". "Io però vi guardo e basta", ha chiarito con ironia il sindaco, rimarcando però un passato da vespista "per un periodo della mia vita".









