Dopo una serie di fidanzati che l'hanno fatta soffrire e l'hanno portata a scrivere una lunga lista di canzoni (uno dei fratelli Jonas, Joe; il musicista John Mayer, l'attore Jake Gyllenhaal, l'uomo lupo di Twilight Taylor Lautner, Harry Styles, l’attore di LokiTom Hiddleston, il dj e cantante Calvin Harris, Joe Alwyn la storia più lunga, sei anni, e infine Matty Healy, frontman della band 1975), finalmente Taylor Swift sembra avere trovato l’amore della sua vita. O almeno glielo auguriamo visto che si sposa questo fine settimana.

Insieme dall’estate del 2023

E la scelta è caduta su un uomo che viene da tutt'altro ambiente (sarà quello il segreto?): Travis Kelce, giocatore di football americano che gioca nel ruolo di tight end per i Kansas City Chiefs nella National Football League. Trentasei anni lei, trentasei lui, stanno insieme da tre estati, l’estate del 2023. E magari non è un caso che si sposino proprio adesso conoscendo la sua passione per gli easter egg dal momento che in Lover canta “Ti amo da tre estati e ora le voglio tutte”.

Così iniziò la storia d’amore

L’inizio della relazione è da favola, o almeno così l’hanno raccontata loro. Lui che rivela nel podcast New heights, che tiene insieme al fratello Jason, di aver assistito a una tappa dell'Eras ​​Tour a Kansas City e di aver tentato di consegnare alla cantante un braccialetto dell'amicizia con il proprio numero di telefono, un tentativo non andato a buon fine. La madre di Taylor Swift sente il podcast e lo racconta alla figlia e con l’intermediazione di una cugina fan dei Kansas City e del padre buon amico dell’allenatore di lui organizzano un incontro assicurandole che non si trattava di un maniaco alla ricerca di notorietà. Nel documentario The end of an era la cantante ha raccontato che all’inizio aveva dei dubbi che con un giocatore di football potessero esserci punti di contatto, “di che parleremo?” si chiedeva. Invece alla fine hanno concluso che essere una popstar e un atleta della Nfl significa avere lo stesso mestiere “intrattenere un pubblico in stadi da milioni di spettatori per tre ore e mezza”. “Quello che per Travis è lo spogliatoio per me è un camerino – ha detto Swift – quello che per me sono le prove, per me gli allenamenti. Entrambi ci affidiamo ai nostri team, l’unica differenza è che per lui c’è coach Reid e per me mia madre”.