Genova – Un podcast sul tema dell'overtourism nelle città d'arte, 5 progetti di valorizzazione del patrimonio culturale, un libro di novelle: sono questi i lavori delle studentesse e degli studenti che hanno preso parte alla terza edizione di D:cult, il primo corso italiano di alta formazione dedicato alla divulgazione scientifica del patrimonio culturale. D:cult è promosso da Ianua, la scuola superiore dell'Università di Genova. Fra i progetti dei ragazzi e delle ragazze, la rilettura della storia di Genova attraverso le lettere anonime conservate all'Archivio di Stato, la valorizzazione del Museo della Nocciola di Mezzanego, una rassegna di cinema diffuso anche nei Palazzi dei Rolli. La presentazione dei lavori è in corso, nella giornata di venerdì 3 luglio, nella sede della Camera di Commercio di Genova: “La divulgazione del patrimonio culturale è oggi una competenza strategica - afferma Bruno Sebastiano Serpico, direttore della scuola Ianua - che richiede conoscenze interdisciplinari, capacità progettuale e attenzione ai linguaggi contemporanei”. Giacomo Montanari, assessore comunale alla Cultura, sottolinea: “Genova si conferma un eccezionale terreno di sperimentazione per le nuove professioni della cultura. La sfida è quella di far parlare il nostro immenso patrimonio culturale e artistico attraverso linguaggi capaci di abbattere le barriere e dialogare con la contemporaneità”. Per Alessandro Cavo, vicepresidente vicario della Camera di Commercio di Genova, “D:cult dimostra che il patrimonio culturale, quando incontra le competenze giuste, diventa impresa nel senso più pieno del termine”.