La notizia è arrivata dritta al cuore dei suoi concittadini, senza i soliti filtri o la retorica del “politichese”. Clemente Mastella, attuale sindaco di Benevento, ha scelto il momento più intimo e sacro per la sua comunità per condividere una vulnerabile verità. All’interno della Basilica della Madonna delle Grazie, durante le solenni celebrazioni per la patrona del Sannio, ha preso il microfono e, visibilmente commosso, ha gelato le navate: “A tutti chiedo di pregare per me. Anche io sono malato, spero di farcela”.
Clemente Mastella nel 1987
Un caldo applauso
In chiesa, davanti ai fedeli ammutoliti prima di sciogliersi in un applauso scrosciante, l’uomo ha mostrato la fragilità che accomuna tutti. Eppure, anche in questo frangente drammatico, l'empatia che Mastella suscita non è solo figlia della compassione, ma di una cifra umana che lo accompagna da sempre. Clemente, per gli italiani, non è mai stato un semplice leader di partito: è un’icona pop, un generatore di simpatia capace di attraversare il surrealismo della vita con una disarmante genuinità.
Mastella con Pier Ferdinando Casini a Ceppaloni











