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Lara Sirignano

La coppia abita in provincia di Catania. Ad avvertire la polizia le amiche della donna che erano in videochiamata con lei

Ha tentato di uccidere la compagna, ma è finito in cella per tentato femminicidio. L’ennesima storia di violenza nei confronti di una donna vede protagonista un trentenne catanese fermato nei giorni scorsi dalla polizia. A rendere la vicenda ancora più inquietante è il fatto che il padre dell’aggressore, lo scorso 3 aprile, uscito di galera, aveva accoltellato in strada, nel rione Picanello, l'ex moglie. Una violenza brutale a cui la donna è sopravvissuta solo grazie all’arrivo immediato dei soccorsi e a una serie di delicate operazioni chirurgiche.

Ad avvertire gli agenti del tentativo del 30enne di uccidere la compagna sono state le amiche della vittima che erano in videochiamata con lei e hanno assistito alle prime fasi dell’aggressione. I poliziotti delle Volanti della Questura di Catania per entrare nell'abitazione della coppia hanno dovuto chiedere l'intervento dei vigili del fuoco perché l'uomo si rifiutava di aprire. Una volta dentro la polizia l'ha trovato a letto che fingeva di dormire. La compagna era accanto col volto tumefatto ed evidenti segni di lesioni. La vittima è stata soccorsa e affidata ai sanitari del 118 che, in ambulanza, l'hanno trasportata d medici hanno accertato un tentativo di strangolamento, la frattura delle ossa nasali ed un trauma cranico con emorragia cerebrale'urgenza al pronto soccorso. I. Non è in pericolo di vita, ma è rimasta ricoverata per la gravità delle ferite.