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I promotori
Urbisaglia (Macerata), 3 luglio 2026 - La direzione del Parco archeologico di Urbs Salvia ha incontrato la cittadinanza per presentare i progetti e il futuro del sito. Un’iniziativa partecipata a cui sono intervenuti Sofia Cingolani, direttrice del Parco e funzionario archeologo della direzione regionale, l’archeologo Enrico Rinaldi, coordinatore del progetto di conservazione programmata dei parchi, il dirigente di Ales Gianluca Colabove con i tecnici, il sindaco Riccardo Natalini, il professor Roberto Perna di Unimc e Luigi Gallo, direttore delegato della direzione regionale musei nazionali Marche. «Siamo convinti che la comunità debba essere coinvolta il più possibile e informata sulle scelte strategiche – ha spiegato la direttrice Cingolani –. Il Parco è stato scelto dalla Direzione generale musei del Ministero della cultura, con altri nove in Italia, come destinatario di un progetto pilota, sperimentale, dal titolo “Conservazione programmata dei parchi archeologici”. Avviato dal maggio 2025, prevede la presa di servizio di un team di professionisti composto da un archeologo, Riccardo Carmenati, due restauratori, Mirco Zaccaria e Greta Ugolotti, e un architetto, Diana Lapucci, in collaborazione con Ales Spa, il braccio operativo del ministero. Il gruppo lavora già da un anno e di recente si sono aggiunti anche due operai dell’impresa Gentili Restauri di Bagnoregio per la manutenzione vera e propria del sito». La squadra garantisce un presidio al Parco, «monitorando e intervenendo tempestivamente sullo stato dei monumenti – continua la direttrice –. Un’enorme opportunità di crescita e conservazione del patrimonio. Il progetto durerà un altro anno, con l’obiettivo però che il team possa diventare una presenza stabile. I risultati sono ottimi e visibili a tutti, tra pulizia della vegetazione, restauro, manutenzione di vialetti, recinzioni e infrastrutture». Il programma è finanziato dalla Direzione generale musei del MiC. «La conservazione programmata rappresenta un cambio di paradigma fondamentale per Urbs Salvia – ha concluso Rinaldi –. Non interveniamo più sull’emergenza, ma agiamo d’anticipo attraverso un monitoraggio costante e una manutenzione predittiva. In questo anno di lavoro abbiamo gettato le basi per una cura sistematica delle strutture archeologiche, capaci di resistere al tempo e di accogliere i visitatori in totale sicurezza. È una sfida tecnica affascinante che mette Urbisaglia all'avanguardia nelle buone pratiche nazionali».






