HomeArezzoSportGli aretini Luca e Andrea Caneschi nella squadra toscana di paraendurancePadre e figlio, entrambi atleti della Scuderia Pan, sono entrati a far parte della rappresentativa regionaleScuderia Pan - Luca e Andrea CaneschiRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciArezzo, 3 luglio 2026 – Luca e Andrea Caneschi della Scuderia Pan sono entrati nella squadra di paraendurance della Toscana. Padre e figlio faranno parte della rappresentativa regionale a coronamento di un percorso umano e sportivo che, costruito negli anni all’interno del centro ippico di Molinelli, ha visto l’equitazione diventare un vero e proprio veicolo di inclusione, crescita personale e partecipazione. L’ingresso nella squadra toscana di paraendurance è conseguenza degli importanti risultati sportivi raggiunti nel campionato regionale che ha preso il via con il primo posto di Andrea in sella a Everest Max nella prova inaugurale e con il bronzo di Luca nella seconda tappa, mentre domenica 5 luglio torneranno nuovamente protagonisti della terza e ultima gara al Centro Ippico Boccadarno di Marina di Pisa.
Il rapporto con i cavalli rappresenta, per entrambi, una parte fondamentale della loro vita quotidiana. Il primo approccio alla Scuderia Pan è iniziato con Luca che, oggi ventiseienne, è arrivato al maneggio da ragazzo nell’ambito di un progetto sviluppato insieme ai servizi sociali durante il percorso scolastico. Ad accompagnarlo era stato il padre Andrea che, osservando il figlio a cavallo, aveva manifestato il desiderio di intraprendere la stessa esperienza, dando così il via a una passione che ha rapidamente coinvolto l’intera famiglia. Insieme a Francesca Giacomoni (tecnico di sport integrati) e Sonia Fardelli (istruttore di base), l’equitazione è diventata per i due Caneschi un’occasione di benessere e confronto con sé stessi ma anche un’importante esperienza di socializzazione con le trasferte e le competizioni che rappresentano piacevoli momenti di condivisione e divertimento con i compagni di squadra. Andrea, oggi quarantaseienne, è inoltre diventato una presenza sempre più preziosa per la Scuderia Pan con un quotidiano impegno e una costante attenzione verso la manutenzione del centro ippico, la cura degli animali e l’accoglienza dei bambini dei corsi. A sostenere la partecipazione dei due atleti alle trasferte è anche il contributo della Semar di Gabriele Veneri che, da sempre, è vicina al mondo equestre e attenta a sostenere iniziative capaci di valorizzare lo sport come strumento di inclusione e valorizzazione della persona.







