Avete caldo e neanche un tuffo in mare serve a rinfrescare? Pensate sia preoccupante il fatto che a giugno in Italia siano stati registrati in media 23 eventi meteo estremi al giorno? Sappiate che la situazione potrebbe peggiorare nei prossimi mesi. E a dirlo non sono stravaganti sette di catastrofisti, bensì le Nazioni Unite. L’Organizzazione meteorologica mondiale (World meteorological organization, Wmo) ha appena diffuso una nuova analisi in cui non solo si confermano le precedenti previsioni sull’arrivo di El Niño, che ormai si è ufficialmente sviluppato nel Pacifico tropicale, ma si dice anche che le ultime proiezioni indicano che il fenomeno è destinato a intensificarsi in modo estremamente rapido e intenso nel corso dei prossimi mesi.

Secondo i dati forniti dall’agenzia Onu specializzata in meteorologia, climatologia e idrologia, l’evento climatico raggiungerà una potenza significativa tra luglio e settembre, configurandosi come un episodio di «forte intensità». Spiegano gli esperti dalla sede di Ginevra che l’aumento termico delle acque oceaniche superficiali nel Pacifico equatoriale centrale e orientale supererà i 2°C rispetto alle medie storiche, una soglia che tradizionalmente innesca profonde alterazioni nella circolazione atmosferica globale. I principali modelli matematici utilizzati dai ricercatori mostrano una convergenza quasi assoluta nel delineare questo scenario, il che secondo gli esperti consente di assicurare un livello di certezza eccezionalmente elevato sulla portata e sulla progressione temporale del fenomeno.