Mentre Francia e Spagna diffondono già stime sull’eccesso di mortalità provocato dall’ondata di caldo che ha investito l’Europa occidentale e che nei due Paesi minaccia di riacutizzarsi nei prossimi giorni, in Italia il ministero della Salute fa sapere che al momento non risulta essersi materializzato alcun rilevante aumento dei morti. Se Parigi parla di oltre duemila decessi in eccesso in una settimana e Madrid attribuisce alle alte temperature più di mille morti nel solo mese di giugno, Roma ha contestato le informazioni diffuse dall’Oms Europa sui primi decessi legati al caldo, salvo poi presentare un monitoraggio preliminare che, almeno per ora, rileva un incremento significativo della mortalità tra gli over 65 soltanto nella città di Torino. Intanto l’Oms Europa ha convocato per lunedì 6 luglio i responsabili nazionali per le emergenze, l’ambiente e il cambiamento climatico di tutti gli Stati membri nella Regione europea per una riunione di “verifica d’emergenza” con all’ordine del giorno “cosa abbiamo imparato da questa ondata di calore, siamo pronti per la prossima e in che modo l’OMS/Europa può offrire un maggiore sostegno”.
Secondo l’agenzia francese Santé Publique France, dal 22 giugno i decessi sono aumentati del 29,1%, pari a 2.025 morti in più rispetto alla settimana precedente, con un incremento del 62% nella sola regione parigina. Nicolas Revel, direttore degli ospedali dell’area di Parigi, ha escluso uno scenario simile ai circa 15mila morti della canicola del 2003, ma ritiene probabile che il bilancio superi i 5.700 decessi registrati durante il caldo dello scorso anno. Anche il servizio di emergenza Sos-Médecins segnala un aumento dell’85% dei decessi tra gli over 75 nelle ultime due settimane di giugno.











