Raggiunto un accordo sugli esuberi alla Nestlé che saranno ridimensionati rispetto all’ipotesi iniziale. L’intesa firmata in Assolombarda da FAI-CISL, FLAI-CGIL e UILA-UIL e dalla controparte aziendale prevede infatti un piano di riorganizzazione con 112 licenziamenti, e non più 140, nella sede di Assago, in provincia di Milano, con tempi scaglionati fino al primo trimestre del 2028. L'accordo stabilisce inoltre un accompagnamento alla pensione con integrazione salariale al 70%, uscite volontarie incentivate pari a 4 anni di retribuzione e misure di ricollocazione interna.
Il voto
Le assemblee dei lavoratori hanno espresso una valutazione positiva dell'intesa, che i sindacati giudicano espressione concreta del principio di responsabilità sociale. Le organizzazioni firmatarie chiedono ora che lo stesso approccio venga applicato al processo di cessione della divisione Waters.
Il commento dei sindacati
"Al termine di un lungo, intenso e talvolta particolarmente complicato confronto, il cui percorso e' stato segnato anche da una audizione presso la Commissione Lavoro della Regione Lombardia, ha prevalso il senso di responsabilità sociale che da anni caratterizza le relazioni industriali con il gruppo Nestlè-Sanpellegrino, con un risultato che ha consentito di ridurre l'impatto occupazionale del piano e di definire strumenti condivisi per la tutela delle persone coinvolte".






