Trattative sindacali in corso alla Nestlé, per ridurre l’impatto in Italia del piano di esuberi messo in campo dalla multinazionale a livello globale. Un confronto che potrebbe approdare a breve a esiti positivi, con un accordo che potrebbe portare a incentivi per uscite volontarie e piani di ricollocazione. Finora non è stata aperta alcuna procedura di licenziamento o di mobilità collettiva, nel quartier generale di Assago o nelle altre sedi in Italia, Paese dove inizialmente erano stati annunciati 185 esuberi. Il caso è approdato intanto al Pirellone, con l’audizione in Commissione dei sindacati e dei rappresentanti dell’azienda.
"Siamo soddisfatti di aver finalmente acceso i riflettori sulla vertenza Nestlé in un’aula istituzionale – spiegano i consiglieri regionali lombardi del M5s Di Marco e Pizzighini –. Il territorio milanese e lombardo non può permettersi di perdere pezzi importanti del proprio tessuto occupazionale qualificato. Seguiamo con attenzione e valutiamo positivamente le trattative in corso tra l’azienda e le rappresentanze sindacali". Silvia Scurati (Lega), vicepresidente della commissione Attività produttive, spiega che la Regione "ha confermato la piena disponibilità, attraverso l’assessorato allo Sviluppo economico, a favorire investimenti e a individuare possibili ambiti di collaborazione con l’azienda. La conferma della volontà di mantenere gli investimenti – conclude – rappresenta un segnale positivo, che dovrà ora trovare concreta attuazione".






