I 30 morti e le decine di feriti registrati nella notte tra mercoledì e giovedì nell'area di Kiev non sono bastati: questa notte un nuovo attacco russo con un drone che ha colpito un condominio a Sumy ha causato 4 morti e tre feriti. Il presidente Volodymyr Zelensky aveva avvisato che sarebbe arrivata presto la risposta ucraina: e così è stato: questa notte ci sono stati bombardamenti ucraini su diverse zone della Russia. Due civili sono rimasti uccisi nella regione di Bryansk, una donna a Belgorod mentre nella regione ucraina di Lugansk, controllata dalle truppe di Mosca, nove persone sono rimaste ferite quando un drone ha colpito un minibus. Il ministero della Difesa di Mosca ha detto che la scorsa notte le difese aeree hanno abbattuto 155 droni ucraini su dieci regioni della Russia, tra cui quella di Mosca, sulla Crimea occupata, sul Mar Nero e il Mar d'Azov. A Kiev è stato proclamato il lutto nazionale per la giornata di oggi per i morti dei bombardamenti di mercoledì notte. Secondo l’Aeronautica ucraina, in poche ore Mosca ha scagliato sul Paese invaso 74 missili e 496 droni. La contraerea ha respinto 48 vettori e 476 velivoli senza pilota. Gli edifici colpiti sono almeno venti e, secondo il sindaco della capitale, Vitali Klitschko – che ha parlato «del più massiccio attacco nemico contro la capitale» –, sono tutti abitati da civili. Il bilancio potrebbe aumentare nelle prossime ore, perché alcuni dei 90 feriti sono in gravi condizioni e soprattutto si sta ancora scavando fra le macerie, dove ci sarebbero nove persone ancora vive, che stanno disperatamente lottando contro la morte.L’attacco arriva in un momento di particolare stanchezza da parte della Russia, che registra un rallentamento nell’avanzata in Donbass, ma anche i primi segnali che l’idillio fra Vladimir Putin e il suo popolo non è più quello di un tempo. La fiducia nei confronti del governo è scesa dal 67% dello scorso anno al 53%. Scricchiola anche l’economia. Secondo un’inchiesta condotta da Gallup, uno dei principali istituti internazionali di sondaggi e analisi dell'opinione pubblica, fra marzo e maggio, dice che secondo il 60% dei russi le condizioni economiche stanno peggiorando. Dall’altra parte, è stanco anche il popolo ucraino. Una stanchezza fisica e psicologica che si legge nelle immagini della metropolitana trasformata ancora una volta in un rifugio. Coperte, cuscini, materassini, acqua, zaini preparati da tempo: molti non aspettano più nemmeno le prime esplosioni, ma scendono automaticamente nei rifugi non appena risuonano le sirene. Anche le testimonianze raccontano questa usura. Dopo l'attacco, la giornalista Iryna Plekhova ha scritto che lei e il marito «non hanno più un appartamento». Altri residenti descrivono il ritorno all'alba tra vetri infranti e palazzi devastati, con la consapevolezza che, finiti i soccorsi, bisognerà ricominciare ancora una volta. La Croce Rossa ha denunciato che il suo magazzino principale è stato «distrutto dagli attacchi russi, con la perdita di aiuti umanitari per un valore di circa 2 milioni di dollari: «In totale, sono andate perdute 320.000 unità di aiuti umanitari e attrezzature».È questa la dimensione forse più difficile da raccontare: non solo la distruzione provocata dai missili, ma l'esaurimento di una popolazione costretta da anni a vivere con lo zaino delle emergenze sempre pronto e a considerare una notte trascorsa nel proprio letto quasi un privilegio. Il presidente, Volodymyr Zelensky, ha dichiarato che l’Ucraina reagirà all’attacco «certamente» sottolineando come la Russia abbia scelto consapevolmente di colpire civili. Dall’altra parte, però, si dice pronto alla fine della guerra purché sia «giusta». Il numero uno di Kiev ha anche rivelato di aver chiesto agli Stati Uniti le licenze per produrre missili per la difesa aerea Patriot. La portavoce per la politica estera europea, Kaja Kallas, parla della necessità di nuove sanzioni alla Russia. Minacce alle quali il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov, ha risposto dicendo che la pressione su Kiev continuerà «fino al raggiungimento degli obiettivi». Secondo il Center for Strategic and International Studies, la guerra fra Russia e Ucraina per numero di perdite avrebbe superato la battaglia di Stalingrado, con Mosca che conterebbe 450mila morti e Kiev 150mila morti. Gli analisti pensano che questi potrebbero essere gli ultimi mesi di guerra, ma il conflitto va avanti e, seppure in modo indiretto, arriva in Europa, con tutte le pressioni di una guerra ibrida che il Cremlino porta avanti ormai dal 2022. Dal primo luglio la Russia ha chiuso sette valichi di frontiera con tre Paesi Ue e Nato: Finlandia, Estonia e Lettonia, impedendo così la circolazione, già esigua, di merci e pressioni. Mosca ha denunciato l’attacco di due droni, equipaggiati con vernice e un ordigno falso, contro l’Ambasciata in Svezia. Secondo l’International Institute of Strategic Studies (Iiss) con sede a Londra, però, negli ultimi 18 mesi la Russia avrebbe impiegato decine di velivoli senza pilota prendendo di mira siti nucleari di Regno Unito, Francia, Belgio e Paesi Bassi, in regime di «sostanziale impunità».
Perché la Russia stanca della guerra sferra massicci bombardamenti sull'Ucraina
Questa notte nuovoattacco russo su Sumy, 4 morti dopo i 30 dell'altra notte soprattutto a Kiev. Nel conflitto più vittime che nella battaglia di Stalingrado: finito l'idillio tra Putin e il suo popolo?











