Sale a 30 il numero delle vittime delle ondate di missili e droni russi che nella notte fra l'1 e il 2 luglio hanno colpito Kiev. Almeno 91 persone sono rimaste ferite, ha dichiarato Tymur Tkachenko, capo dell'amministrazione militare della città di Kiev. Il Servizio statale di emergenza ucraino (DSNS) ha aggiunto che le operazioni di ricerca e soccorso sono in corso in diverse zone, tra cui un edificio residenziale a più piani parzialmente crollato nel distretto di Darnytskyi. Il bilancio delle vittime potrebbe, dunque, ulteriormente aggravarsi.
«A Kiev sono ancora in corso le operazioni di soccorso in tre luoghi colpiti dagli attacchi russi della scorsa notte – le parole del presidente Zelensky – . I soccorritori sono già riusciti a rimuovere gran parte delle macerie, ma 10 persone non danno ancora segni di vita. Le operazioni di ricerca proseguiranno per tutto il tempo necessario».
«Ieri sera – ha poi proseguito ancora Zelensky – i russi hanno attaccato Kryvyi Rih, colpendo l’area di un normale complesso residenziale con garage in comune. Sette persone sono rimaste ferite. Sono stati danneggiati edifici residenziali e due scuole. Durante la notte è stata attaccata un’abitazione privata nella regione di Kharkiv. Sei persone sono rimaste ferite, tre delle quali sono bambini. Ieri pomeriggio i russi hanno sferrato attacchi missilistici contro l’ospedale regionale di Kherson. Sapevano esattamente dove colpire e che ciò non aveva alcun senso dal punto di vista militare. Purtroppo è morto un medico ed è rimasta ferita anche un’infermiera. Durante la notte, nella regione di Sumy, un attacco con droni contro un grattacielo ha ucciso quattro persone, tra cui una madre e sua figlia. Le mie condoglianze ai familiari e ai cari».











